venerdì 5 giugno 2020

STEP #21: L'ETICA

Nucleare sì o nucleare no?

Uno degli argomenti più dibattuti e significativi da un punto di vista energetico è certamente, soprattutto in Italia che vi ha rinunciato con un referendum del 1987, quello dello sfruttamento di energia nucleare.
Con energia nucleare, in generale, ci si riferisce a tutti quei fenomeni in cui attraverso trasformazioni avvenute nei nuclei atomici si verifica la produzione di energia; in particolare, le reazioni che coinvolgono energia nucleare sono principalmente quelle di fissione, fusione e quelle legate alla radioattività. Tuttavia, è comunque necessario evidenziare che, parlando di energia nucleare, il riferimento è al meccanismo di fissione, su cui si basa il funzionamento dei reattori nelle centrali.

Schema di funzionamento di una centrale nucleare

Indubbiamente il dibattito sulla correttezza dell'esito del referendum continua ad essere aperto e ciò  apre la strada al confronto tra i pro ed i contro.

Le emergenze planetarie, come le emissioni di CO2 e la progressiva diminuzione delle riserve di petrolio, con in più la garanzia di maggiore autonomia energetica per il nostro Paese, sono sicuramente annoverate tra le principali ragioni per cui il nucleare potrebbe essere una necessità impossibile da evitare in futuro. Infatti, quella nucleare è una forma di energia ad alta efficienza e con minore impatto sull'ambiente rispetto a quelle attualmente utilizzate(meno CO2 e gas serra).

Tuttavia, proprio quando si affrontano i contro relativi all'utilizzo di energia nucleare, gli interrogativi di natura etica sono inevitabili, indipendentemente dalle esigenze che il progresso ci pone ad affrontare: come terribili episodi avvenuti in passato dimostrano, gli effetti che un incidente in una centrale nucleare può provocare sono di gran lunga peggiori di quelli di altri siti(basti pensare al solo incidente nucleare di Chernobyl, Chernobyl_serie_step#10).
In più, un problema molto serio è quello relativo alle scorie nucleari, radioattive, che non possono essere distrutte e che quindi, come unica soluzione, vengono sottoposte a stoccaggio per migliaia di anni in depositi geologici o ingegneristici; l'individuazione di questi siti, in più, richiede anni di studio ed elevatissimi costi, senza contare l'opposizione della popolazione locale durante la fase di trasporto delle scorie e quella della scelta del sito stesso.
Inoltre, in un'epoca come quella attuale, le centrali possono essere obiettivi di attacchi terroristici ed esiste il rischio che i materiali di scarto possano alimentare la proliferazione di armi nucleari vendute in mercati paralleli.

In conclusione, la validità delle argomentazioni di entrambe le parti continua a rendere quella del nucleare una questione molto complessa essendo la valutazione legata al livello di conoscenza del settore e al punto di vista di osservazione.
Fonti:

                                          https://it.wikipedia.org/wiki/Energia_nucleare
 





STEP #20: NELLO ZIBALDONE DI LEOPARDI

Giacomo Leopardi: il poeta della vita

Leopardi, Giacomo (1798-1837) - ritr. A Ferrazzi, Recanati, casa Leopardi.jpg
A.Ferrazzi, Giacomo Leopardi, 1820 circa
Giacomo Leopardi, non solo poeta, ma anche filosofo e uomo di cultura tra i più importanti del panorama culturale italiano, viene spesso considerato, soprattutto nell'immaginario collettivo, semplicemente come il poeta del pessimismo e del male di vivere, frutto di una visione in cui la condizione umana è inevitabilmente destinata all'infelicità.
Nello Zibaldone, una sorta di diario intellettuale in cui ha riportato pensieri, appunti ed osservazioni, Leopardi descrive spesso questi concetti, collegandosi alla "teoria del piacere": il contrasto fra il desiderio infinito del nobile animo umano e la limitatezza della realtà porta inevitabilmente alla consapevolezza della condanna all'infelicità.

"Ecco come la sensibilità e l’energia delle facoltà dell’anima sia compagna della scontentezza e del desiderio, e quindi dell’infelicità, specialmente quando nulla corrisponde all’attività interna, come risulta dalla mia teoria del piacere e dagli altri pensieri che la riguardano ." (29 agosto 1821).


Queste consapevolezze, che nascono da un'analisi oggettiva e disincantata dell'"arido vero", la realtà amara ma quantunque vera di cui parla la filosofia, non segnano in modo definitivo l'atteggiamento del poeta, che non è mai quello di un uomo vittimisticamente rassegnato e rinunciatario nel vivere; al contrario, il suo è un bisogno di pienezza, gioia ed energia che, pur consapevole di come stiano le cose, non si arrende mai completamente e rivendica il diritto alla felicità.
Per questo motivo, l'energia, intesa nella sua accezione di forza, vigore e tenacia, ma, allo stesso tempo, di facoltà dell'anima, può, al di là degli stereotipi, adattarsi perfettamente al pensiero di Leopardi, che con le armi dell'ironia e del sarcasmo si è anche impegnato nell'abbattere miti e false credenze della sua epoca, divenendo una voce fuori dal coro, estremamente lucida e profetica.


Fonti:
G. Baldi, S. Giusso, M. Razzetti, G.Zaccaria, I classici nostri contemporanei, Paravia

STEP #19:NELL'UTOPIA

Un impianto di sfruttamento di energia idrica diventa laboratorio sociale: il socialismo utopistico

Con la formula "socialismo utopistico", così come venne utilizzata da Marx ed Engels all'interno del Manifesto del partito comunista (1848), ci si riferisce alla prima corrente del pensiero socialista, sviluppatasi tra il XVIII e XIX secolo in Europa.
Infatti, nei primi decenni dell'Ottocento, dopo tentativi di riforma sociale attuati soprattutto in Francia e Inghilterra, vennero messi in atto tentativi sperimentali di società alternative che si basavano su reciproca solidarietà e uguaglianza sociale al fine di conseguire una libertà comune a tutti.

Robert Owen
Padre del socialismo utopistico inglese fu Robert Owen, ricco industriale e riformatore. Interessato al benessere dei propri operai e al miglioramento delle loro condizioni di vita, il suo pensiero è stato per molti versi considerato filantropico: a New Lanark, in Scozia, fece di un impianto di sfruttamento di energia idrica un vero e proprio laboratorio sociale; vennero introdotte innovazioni igieniche e umanitarie, servizi assistenziali e sanitari, mense e alloggi.

Un esperimento analogo venne messo in atto in una colonia agricola dell'Indiana, chiamata New Harmony, la cui organizzazione era basata sulla comunione dei beni.

In entrambi i casi, i progetti di Owen, così come quelli di altri rappresentanti del socialismo utopistico, sono falliti: nel Manifesto del partito comunista, infatti, Marx ed Engels contrapposero al socialismo utopistico, fondato su principi morali ma non sull'osservazione della realtà, il "socialismo scientifico", basato su una rigorosa analisi della realtà economica e sociale capitalista.


Fonti:
A.Desideri, G.Codovini, Storia e Storiografia, per la scuola del terzo millennio, G.D'Anna

STEP #18: FILOSOFIA CONTEMPORANEA

Nietzsche e "l'energia" del superuomo

Friedrich Nietzsche nel 1882
Friedrich Nietzsche, filosofo, poeta e saggista tedesco, è considerato tra i massimi pensatori di ogni tempo, anche se, soprattutto durante il secolo scorso, mai definitivamente inquadrato da un punto di vista filosofico e politico: definito antipositivista, materialista, esistenzialista, ma anche irrazionalista e vitalista, il suo pensiero e i suoi scritti sono stati peraltro ripresi da nazismo e fascismo durante gli anni Venti e Trenta del Novecento a sostegno delle loro ideologie.

La riscoperta successiva di Nietzsche e la completa denazificazione del suo pensiero da parte degli studiosi ha concesso di conoscere senza filtri e forzature i suoi scritti, attraversati da un vitalismo pieno e gioioso, da una convinta esaltazione dello "spirito dionisiaco", libero dai conformismi della morale comune, derivata dalla tradizione cristiana.

Per questo il pensiero di Nietzsche può essere, senza alcun dubbio, accostato alla vita e all'energia, intesa come forza e vigore: una volta avuta certezza della menzogna, rappresentata dal complesso di ideali e valori morali che costituiscono la cultura occidentale a partire da Socrate e passando attraverso il cristianesimo, l'uomo deve essere ciò che è, un "superuomo"o "oltreuomo" che dice sì alla vita e all'istintualità.
Raggiunto quindi questo stato superiore di umanità, si può evitare di "nascondere la testa sotto la sabbia delle cose celesti, ma portarla fieramente, testa terrestre, che crea il senso della terra. (...) Divieni ciò che sei."  (da Così parlò Zarathustra).
Destinato negli ultimi anni ad affrontare una patologia neurologica o neuropsichiatrica, è stato un vero e proprio "sterminatore" di tutti gli idoli della mente e spartiacque tra la tradizione e un nuovo modello di riflessione, informale e provocatorio.

Fonti:
G.Gentile, L.Ronga, M.Bertelli, Sképsis, la filosofia come ricerca, Il capitello
G.Baldi, S.Giusso, M.Razetti, G.Zaccaria, I classici nostri contemporanei, Paravia

lunedì 1 giugno 2020

STEP #17: ABBECEDARIO

Energia in tante parole

ATP
Biologia
Conservazione
Dilatazione
Elettricità
Fotone
Gauss
H, simbolo di entalpia
Idrocarburi
Joule, James Prescott
Kelvin
Lavoro
Massa
Nucleo
Onda
Potenziale
Quanti
Risorsa
Sorgente
Termodinamica
Universo
Vita
Watt
X, radiazione
Young, Thomas
Zero assoluto 
 

 

STEP #16: UN TESTIMONIAL PER ENERGIA

Albert Einstein: il più importante fisico del XX secolo

Albert Einstein, 1947
Albert Einstein(1879-1955), fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, può essere considerato, a tutti gli effetti, un testimonial per la parola energia.
Infatti, citare testualmente tutti i suoi contributi in ambito fisico non basterebbe a rendere l'idea dell'impatto che le sue scoperte hanno avuto tanto sulla realtà culturale del xx secolo quanto sulla nostra.

Tra i più grandi uomini di scienza di tutti i tempi, nonostante avesse vinto nel 1921 il premio Nobel per la fisica per la spiegazione dell'effetto fotoelettrico(che in ogni caso è una delle prime vere applicazioni pratiche della teoria dei quanti di energia, elaborata da Planck in quegli stessi anni), è particolarmente noto, soprattutto al grande pubblico, per la formula dell'equivalenza massa-energia, riconosciuta a pieno titolo come l'equazione più famosa del mondo.

Parte dell'insieme di teorie che costituiscono, nel complesso, quella della relatività, la relazione E=mc^2 rende senza alcun dubbio Einstein il migliore testimonial per la parola energia: definendo un principio di conservazione massa-energia, non solo unificò due principi di conservazione, rispettivamente quello della massa e quello dell'energia, ma mette il luce il fatto che la massa stessa è una forma di energia; un concetto che era sempre stato parte del pensiero filosofico ma mai, come in questo caso, fisicamente provato.
Da qui, infatti, la celebre frase, scelta come titolo del blog, "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste".

"Berliner Walk of Ideas", Lustgarten, Berlino, 2006


 Fonti:

STEP #15: I LIMITI DELLO SVILUPPO

I limiti dello sviluppo: siamo illimitati in un mondo limitato


Amazon.it: I limiti dello sviluppo - aa.vv. - Libri
Testo I limiti dello sviluppo
I limiti dello sviluppo (traduzione italiana de The limits to growth), testo da alcuni considerato profetico ma, in termini più negativi, anche "catastrofista", è stato il frutto di uno progetto, condotto in un dipartimento dismesso dell'MIT, commissionato dal Club di Roma e pubblicato nel 1971.

Un gruppo di scienziati e futurologi, tra cui Jay Forrester e Aurelio Peccei, con il contributo, tra gli altri, della relatrice Donella Meadows, individuarono dodici diversi e possibili scenari per il futuro dell'umanità, considerando i prblemi derivanti dalla crescita esponenziale della realtà socio-economica in un mondo limitato nelle risorse.


Basandosi su simulazioni al computer, vennero individuati dodici possibili scenari per il futuro, il cui verificarsi sarebbe dipeso dalla rapidità della presa di coscienza da parte degli uomini del fatto che un certo livello di sviluppo demografico e industriale non sarebbe durato a lungo; il superamento dei limiti naturali, infatti, poteva, secondo queste previsioni, determinare catastrofi dovute al ritorno forzato entro i limiti dettato dalla natura stessa.

Riguardo alle risorse e fonti di energia, l'entità del cambiamento, secondo quanto riportato nel testo, sarebbe dipeso da un fattore essenziale: solo con la consapevolezza dell'esistenza del problema si sarebbero prese azioni coordinate per gestire la finitezza delle risorse, all'interno di un progetto di "rivoluzione sostenibile", non repentina ma di lunga durata.
In termini più pessimistici, la mancanza di consapevolezza riguardo al problema si sarebbe tradotta in una "crisi delle risorse non rinnovabili"(scenario 1): con un andamento analogo a quello del XX secolo, dopo una graduale crescita, la minore disponibilità di fonti non rinnovabili si sarebbe tradotta in un aumento dei costi; secondo, invece, un altro scenario, con anche una maggiore disponibilità di risorse non rinnovabili, l'inquinamento avrebbe determinato un effetto del tutto analogo a quello precedente.

Decenni dopo la sua pubblicazione, quanto descritto ne I limiti dello sviluppo non si è verificato nella misura descritta dal gruppo di ricercatori, ma è comunque evidente l'importanza del progetto, non solo in quanto prima grande testimonianza del riconoscimento del problema, ma soprattutto nella dimostrazione che spetta solo all'uomo trovarne una soluzione al più presto.

I limiti dello sviluppo: un'analisi del rapporto al Club di Roma ...
Immagine con alcuni dei menbri del Club di Roma


Fonti:



STEP #24: SINTESI FINALE

Uno sguardo d'insieme su "energia" Esattamente come quanto presupposto dagli obiettivi di questo corso, ossia saper creare ...