lunedì 1 giugno 2020

STEP #17: ABBECEDARIO

Energia in tante parole

ATP
Biologia
Conservazione
Dilatazione
Elettricità
Fotone
Gauss
H, simbolo di entalpia
Idrocarburi
Joule, James Prescott
Kelvin
Lavoro
Massa
Nucleo
Onda
Potenziale
Quanti
Risorsa
Sorgente
Termodinamica
Universo
Vita
Watt
X, radiazione
Young, Thomas
Zero assoluto 
 

 

STEP #16: UN TESTIMONIAL PER ENERGIA

Albert Einstein: il più importante fisico del XX secolo

Albert Einstein, 1947
Albert Einstein(1879-1955), fisico tedesco naturalizzato svizzero e statunitense, può essere considerato, a tutti gli effetti, un testimonial per la parola energia.
Infatti, citare testualmente tutti i suoi contributi in ambito fisico non basterebbe a rendere l'idea dell'impatto che le sue scoperte hanno avuto tanto sulla realtà culturale del xx secolo quanto sulla nostra.

Tra i più grandi uomini di scienza di tutti i tempi, nonostante avesse vinto nel 1921 il premio Nobel per la fisica per la spiegazione dell'effetto fotoelettrico(che in ogni caso è una delle prime vere applicazioni pratiche della teoria dei quanti di energia, elaborata da Planck in quegli stessi anni), è particolarmente noto, soprattutto al grande pubblico, per la formula dell'equivalenza massa-energia, riconosciuta a pieno titolo come l'equazione più famosa del mondo.

Parte dell'insieme di teorie che costituiscono, nel complesso, quella della relatività, la relazione E=mc^2 rende senza alcun dubbio Einstein il migliore testimonial per la parola energia: definendo un principio di conservazione massa-energia, non solo unificò due principi di conservazione, rispettivamente quello della massa e quello dell'energia, ma mette il luce il fatto che la massa stessa è una forma di energia; un concetto che era sempre stato parte del pensiero filosofico ma mai, come in questo caso, fisicamente provato.
Da qui, infatti, la celebre frase, scelta come titolo del blog, "Tutto è energia e questo è tutto quello che esiste".

"Berliner Walk of Ideas", Lustgarten, Berlino, 2006


 Fonti:

STEP #15: I LIMITI DELLO SVILUPPO

I limiti dello sviluppo: siamo illimitati in un mondo limitato


Amazon.it: I limiti dello sviluppo - aa.vv. - Libri
Testo I limiti dello sviluppo
I limiti dello sviluppo (traduzione italiana de The limits to growth), testo da alcuni considerato profetico ma, in termini più negativi, anche "catastrofista", è stato il frutto di uno progetto, condotto in un dipartimento dismesso dell'MIT, commissionato dal Club di Roma e pubblicato nel 1971.

Un gruppo di scienziati e futurologi, tra cui Jay Forrester e Aurelio Peccei, con il contributo, tra gli altri, della relatrice Donella Meadows, individuarono dodici diversi e possibili scenari per il futuro dell'umanità, considerando i prblemi derivanti dalla crescita esponenziale della realtà socio-economica in un mondo limitato nelle risorse.


Basandosi su simulazioni al computer, vennero individuati dodici possibili scenari per il futuro, il cui verificarsi sarebbe dipeso dalla rapidità della presa di coscienza da parte degli uomini del fatto che un certo livello di sviluppo demografico e industriale non sarebbe durato a lungo; il superamento dei limiti naturali, infatti, poteva, secondo queste previsioni, determinare catastrofi dovute al ritorno forzato entro i limiti dettato dalla natura stessa.

Riguardo alle risorse e fonti di energia, l'entità del cambiamento, secondo quanto riportato nel testo, sarebbe dipeso da un fattore essenziale: solo con la consapevolezza dell'esistenza del problema si sarebbero prese azioni coordinate per gestire la finitezza delle risorse, all'interno di un progetto di "rivoluzione sostenibile", non repentina ma di lunga durata.
In termini più pessimistici, la mancanza di consapevolezza riguardo al problema si sarebbe tradotta in una "crisi delle risorse non rinnovabili"(scenario 1): con un andamento analogo a quello del XX secolo, dopo una graduale crescita, la minore disponibilità di fonti non rinnovabili si sarebbe tradotta in un aumento dei costi; secondo, invece, un altro scenario, con anche una maggiore disponibilità di risorse non rinnovabili, l'inquinamento avrebbe determinato un effetto del tutto analogo a quello precedente.

Decenni dopo la sua pubblicazione, quanto descritto ne I limiti dello sviluppo non si è verificato nella misura descritta dal gruppo di ricercatori, ma è comunque evidente l'importanza del progetto, non solo in quanto prima grande testimonianza del riconoscimento del problema, ma soprattutto nella dimostrazione che spetta solo all'uomo trovarne una soluzione al più presto.

I limiti dello sviluppo: un'analisi del rapporto al Club di Roma ...
Immagine con alcuni dei menbri del Club di Roma


Fonti:



venerdì 29 maggio 2020

STEP #14: UN FATTO DI CRONACA

Attività commerciali costrette alla chiusura: 

danni socio-economici del COVID-19

La cronaca di queste settimane è colma di testimonianze e casi che evidenziano i danni economici provocati dalla necessità di interrompere, nei mesi di marzo e aprile 2020, le attività lavorative "non strettamente indispensabili" per scongiurare una crisi sanitaria nazionale.

Fin dagli anni '80, il Cafè Mirò, non semplice bar ma luogo di aggregazione sociale, è stato uno dei locali più importanti del comune ligure di Ameglia, in provincia della Spezia.
Rispettando le normative ed evitando qualsiasi possibilità di creare assembramenti, i gestori dell'attività hanno adeguato il locale con tutte le necessarie norme di sicurezza, ma, a pochi giorni dalla riapertura, la brutta notizia.

Il fornitore di energia elettrica ha rifiutato la loro richiesta di rateizzazione delle utenze dei soli due mesi di chiusura, con conseguente abbassamento della potenza dell'elettricità fornita al loro locale, sufficiente a malapena per l'accensione dei freezer.

La notizia, che ha creato un certo scalpore nella comunità amegliese, dimostra non solo la mancanza di comprensione e umanità della compagnia fornitrice di elettricità, ma anche la difficile situazione economica che, dopo i giorni di chiusura forzata, è necessario affrontare in queste e nelle prossime settimane.

Fonti:

sabato 23 maggio 2020

STEP #13: ENERGIA ED INGEGNERIA

Energia ed innovazione

L'ingegneria, in quanto disciplina che applica conoscenze tecnico-scientifiche alla progettazione, ha inevitabilmente uno stretto legame con lo sfruttamento e la gestione dell'energia.

In particolare, è l'ingegneria energetica che, attraverso principi matematici e scientifici, progetta sistemi e soluzioni per un uso razionale dell'energia, proveniente da fonti rinnovabili e non.
Infatti, data la strettissima correlazione tra energia e qualità della vita, l'ingegneria energetica assume(e lo farà anche negli anni futuri) un ruolo di primo piano per lo sviluppo e sopravvivenza dell'uomo sul nostro pianeta.

Un esempio davvero straordinario dei progressi compiuti nello sfruttamento dell'energia al servizio della tecnica è rappresentato dal primo treno completamente alimentato da energia solare, realizzato in Australia nella Byron Bay, nota zona turistica.
 Questo progetto, risalente ad un paio di anni fa, permise di trasformare un vecchio treno in un esemplare di mobilità sostenibile, capace di fare avanti e indietro senza emettere gas di scarico e senza pesare sulla linea elettrica cittadina. 

Il treno ecologico alimentato con l'energia solare | QuiFinanza
Immagine del primo treno interamente alimentato ad energia solare, Australia

I pannelli solari, montati sia su tutto il treno che sul tetto della piccola stazione di Byron Bay, consentono, con un consumo energetico per ogni viaggio di 4 chilowattora,  di alimentare circuiti di controllo, illuminazione, freni e compressori del treno.



Fonti:

STEP #12: NEL PENSIERO MEDIEVALE E MODERNO

Anima Mundi: l'anima universale 

«Anima mundi est naturalis vigor rerum quo                    «L'Anima del Mondo è un'energia naturale
quedam res habent tantum moveri, quedam                        degli esseri per cui alcuni hanno soltanto
crescere, quedam sentire, quedam discernere.                    la capacità di muoversi, altri di crescere,
(…) Sed quit sit ille vigor queritur.»                                    altri di percepire attraverso i sensi, altri di 
                                                                                             giudicare.(...)Ci si chiede cosa sia 
                                                                                             quell'energia"

Queste righe, tratte dal Glosse al Timeo di Platone di Guglielmo di Conches (1080 circa-dopo1154), filosofo francese della filosofia Scolastica, trattano di un importante aspetto relativo alla ricerca filosofica sulla natura, ossia l'anima mundi.
SK 9: L'Anima Mundi tra quiete, moto e principi della ...
Rappresentazione dell'Anima Mundi
L'anima del mondo, termine filosofico introdotto dai platonici, fa riferimento a quell'organismo vivente che è la natura nella sua totalità, il principio unificante da cui si articolano tutti i singoli organismi, diversi ma legati tra loro da un'Anima universale.

Nata agli albori dell'umanità e di origine essenzialmente orientale, ma ripresa e introdotta da Platone nel mondo occidentale,  il concetto di Anima universale nella dottrina medievale potè facilmente essere assorbito dal Cristianesimo per farne un principio unitario e intelligente dell'origine della vita.

Tuttavia, il tema venne ampliamente sviluppato anche dai maestri della scuola di Chartres, tra cui Guglielmo di Conches stesso, che ammisero l'immanenza dello spirito nella Natura, separato dalla teologia. Ci si avviava semplicemente allo sviluppo di una visione panteistica che vedeva nei principi fisici e nella combinazione degli elementi la spiegazione ai fenomeni naturali

Fonti: 

mercoledì 6 maggio 2020

STEP #11: EFFETTI DEL COVID-19

Consumi elettrici del Nord Italia e dell'Italia 2019-2020



Calo nei consumi di energia

La pandemia di COVID-19, che ha costretto i vari paesi a prendere provvedimenti tali da modificare lo stile di vita della popolazione, ha inevitabilmente avuto un impatto decisivo su ogni aspetto della realtà quotidiana. In particolare, per quanto riguarda il settore energetico nazionale, si è registrato un forte calo dei consumi, dei prezzi e di conseguenza delle emissioni di CO2.


Come si legge dall'Analisi trimestrale del sistema energetico italiano ENEA, c'è stata una diminuzione del 7% dei consumi di energia primaria e finale nei primi tre mesi dell'anno, con un picco dei -15% per il solo mese di marzo, e le stime per i prossimi mesi preannunciano una tendenza analoga.

Quindi, anche se difficile parlare di fattori positivi di fronte all'emergenza che si sta attraversando, il calo dei consumi di CO2, drastico e senza precedenti negli ultimi anni, sarà sicuramente benefico, non solo in Italia, ma a livello gobale e, per quanto riguarda i prezzi dell'energia, i maggiori vantaggi vanno ai consumatori che dovranno spendere meno rispetto al 2019. 

Siti di riferimento:
fonte immagine:

STEP #24: SINTESI FINALE

Uno sguardo d'insieme su "energia" Esattamente come quanto presupposto dagli obiettivi di questo corso, ossia saper creare ...